Pennywise – Never Gonna Die – Recensione

E finalmente il tanto atteso nuovo album dei Pennywise è uscito. La storica band hardcore californiana è tornata in studio per registrare il loro dodicesimo album, ‘Never Gonna Die’, con nuovamente alla voce Jim Lindberg. L’album è uscito per la Epitaph, storica etichetta della band, ed è composto da 14 canzoni veloci e potenti, in cui si riconosce ormai il marchio di fabbrica della band.
Partendo dalla title track che apre il disco in modo esplosivo, si passa a ‘American Lies’, un’altra tirata veloce incazzata che potrà diventare un’ottima canzone da eseguire live. Altra canzone perfetta per pogo e sing along è ‘Live While You Can’, secondo singolo estratto dall’album, con il suo ritmo serrato e il ritornello che già non ti lascia più: ‘I got a time bomb ticking in my head’. Altra canzone davvero riuscita dell’album è ‘She Said’, il terzo estratto del disco, che può diventare sicuramente uno degli anthem della band. Insomma, senza ombra di dubbio, con canzoni come queste e poi ‘Can’t Be Ingnored’, ‘A Little Hope’ e ‘Won’t Give Up The Fight’, il disco mostra come i quattro punk rockers californiani sappiano fare il loro lavoro e come nonostante tutti questi anni riescano ancora a comporre canzoni arrabbiate, potenti e che trasmettono un senso di unione.
Il primo album dopo il ritorno di Jim alla voce mette in risalto tutta l’energia e la potenza della storica band che non vediamo l’ora di rivedere live!

VOTO: 9/10

Recensione a cura di Stef

Qui il full album stream:

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