Intervista con i Rebuke

Andiamo a conoscere i Rebuke, band svedese dedita al punk hardcore dal 2003. Saliti subito alla ribalta grazie alle loro canzoni, allo stile veloce e divertente!

 

I: Per iniziare, cosa ne pensate di questo festival? Per me è diventato una specie di famiglia, e per voi?

R: Siamo per la sesta volta qui come visitatori e la terza come band. Quindi sì, è diventata una specie di grande famiglia.

 

I: Cosa pensate dell’assenza di barriere tra pubblico e palco? Del contatto diretto con il pubblico…

R: Incredibile! Persino le band grosse… puoi saltare sul palco e cantare con loro.

 

I: Preferite festival grandi o piccolo club?

R: E’ la prima volta che suoniamo in un festival così, quindi non possiamo fare un vero paragone… di solito suoniamo in posti piccoli.

 

I: A proposito della scena punk, credete sia cambiata? Sta crescendo? Cosa sta succedendo nel mondo punk rock? Soprattutto nel vostro paese, la Svezia.

R: Beh, la nostra esperienza è questa: vediamo un sacco di band in Svezia ma non il pubblico. Anche in Europa ci sono molte band e molti spazi, quindi perché no, penso che stia crescendo.

 

I: Cos’è l’attitudine punk per voi? Solo divertimento o deve esserci anche un messaggio politico?

R: Penso che il punk rock debba essere inclusive, deve comprendere solidarietà e prendersi cura una dell’altro.

 

I: Qualche curiosità… cosa fate prima di salire sul palco?

R: Qualche birra… due, cinque! Accordare gli strumenti.

 

I: C’è qualche band che volte vedere, dividere il palco?

R: Adhesive. È la prima volta che suoniamo insieme! È grandioso!

 

I: Piani per il futuro?

R: Adesso faremo un po’ di pausa dal tour, ci concentreremo nella stesura del nuovo album. L’ultimo è del 2010, abbastanza lontano, quindi dobbiamo preparare qualcosa da suonare alla gente la prossima volta!

 

E mentre aspettiamo il nuovo disco ringraziamo i Rebuke per la chiacchierata e per la loro energia!

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