Intervista a Smashsound Collective!

Oggi siamo qui con i ragazzi di Smashsound Collective per conoscere meglio questa nuova realtà che il 29 settembre presenterà il suo primo fest al CSA Next Emerson di Firenze. Buona lettura!

-Radio Punk: Ciao ragazzi, benvenuti qui su Radio Punk. Presentatevi ai nostri lettori…
-Smashsound Collective: Bella ragazzi , vi ringraziamo per questa opportunità! Siamo un collettivo di ragazzi giovani che ha voglia di organizzare serate per supportare la scena locale (e non) ….naturalmente le nostre radici sono l’antifascismo e l’antirazzismo visto che, purtroppo, al giorno d’oggi la società in cui viviamo si sta sempre più distaccando da tali pensieri!

-RP: Come avete scelto il vostro nome e cosa significa per voi?
-SC: Diciamo che il nome all’inizio non aveva senso infatti l’abbiamo scelto perché faceva un po’ figo, via, poi dopo abbiamo trovato il senso “SMASH SOUND”: Con un tono bello punk significa “distruggi il suono”. Per noi sta a significare rompere un suono classico che ha dominato purtroppo ”l’underground” cioè la moda del momento… e supportare gruppi/progetti che credono ancora nella parola attitudine come poteva essere lo spirito degli anni 80/90 .

-RP: Sappiamo che tra poco avrà luogo il vostro primo fest, che cosa ci dite a riguardo?
-SC: Beh, definirlo un fest è dura, diciamo che si tratta di un concerto normale come tutti (perché sinceramente non vediamo differenze nelle serate che organizziamo, per noi sono tutte importanti allo stesso modo) possiamo dire che, sia dietro l’organizzazione che durante la serata vera e propria c’è un grosso sbattimento… Ma secondo noi verrà fuori ‘na cosa incredibile! (tocchiamoci le palle)

-RP: Abbiamo visto che il ricavato del fest sarà a sostegno del collettivo “Da Rifredi ad Afrin”. Come nasce questa collaborazione?
-SC: Noi, come abbiamo già detto, siamo un collettivo con forti ideali Antirazzisti e Antifascisti, infatti abbiamo organizzato in diverse occasioni eventi/cene benefit ed anche in questo caso ci sembrava più che giusto sostenere un collettivo della realtà fiorentina. Siamo a conoscenza del fatto che quasi nessuno sa cos’è Afrin… davvero non stiamo scherzando, ci siamo ritrovati a spiegare cosa succede ad Afrin a gente di 30 anni. Quindi ci sembra utile organizzare iniziative benefit per sostenere qualcosa in cui crediamo e per far capire che cosa accade ad Afrin, in Kurdistan.

-RP: Per quanto riguarda la parte musicale, invece, parlateci un po’ delle band che suoneranno al fest…
-SC: Ci saranno due gruppi Oi! da Lipsia ovvero gli Spartanics e gli Sharp X Cut che li abbiamo beccati in tour, poi abbiamo gli Iena, un nuovo progetto Oi/punk 82 di Firenze formato da nostri cari amici, infatti siamo lieti di averli al fest visto che li aspetta a breve un bel tour! Poi ci sono gli Equin Sterk che sono un gruppo punk marcio alla vecchia maniera direttamente da Rosignano Solvay! Infine dopo i live ci sarà il dj set a cura dell’Emerson (ska , reggae, 2 tone ecc)!

-RP: Siete nati da poco, ma avete tutto il nostro supporto, perché come abbiamo letto dal vostro manifesto, anche voi volete sostenere e diffondere le controculture punk, hardcore, oi, metal, rap. Spiegate ai nostri lettori che cosa rappresenta per voi la musica e come si concilia con una presa di posizione politica.
-SC: Per noi la musica è tutto e senza non ci si potrebbe stare a questo mondo che, piano piano, sta andando in rovina. In diversi testi rivediamo la nostra vita raccontata in musica (dalla voglia di cambiare questa società , all’insopportabile lavoro che sfrutta in una maniera incredibile il nostro tempo ecc.). Grazie a questi generi con i quali siamo cresciuti, siamo riusciti ad avere una mentalità tutta nostra e non vogliamo che degli infimi personaggi che si possano ritenere “apolitici” o “fascisti/nazisti” possano prendere mano o speculare su una delle poche cose a cui teniamo veramente… LA SCENA! Abbiamo anche un motto che rappresenta tutto ciò: “let’s smash all prejudice, let’s support underground sound, it’s our life!”

-RP: Quale ruolo hanno per voi le auto-produzioni e quali saranno i vostri progetti futuri?
-SC: Le autoproduzioni sono una cosa essenziale per il nostro collettivo. Abbiamo provato a fare una fanzine che a breve sarà portata sotto forma cartacea. Per il futuro abbiamo ben poco in mente… o forse no?! S*pportaci e ne vedrete!

-RP: Siamo ai saluti, vi ringraziamo e invitiamo i nostri lettori a partecipare allo “Smashsound Fest Vol.1” e a sostenere questo giovane collettivo! Detto ciò, vi lasciamo lo spazio libero dove potete concludere come meglio volete questa intervista!
-SC: Vi vogliamo ringraziare davvero tanto e speriamo che il vostro progetto possa andare avanti per tanto tempo, grandi ragazzi!
Vorremo salutare due gruppi i Die Kelleraten di Dresda e gli Scarfold dal Canada!
Li abbiamo incontrati nel nostro percorso e li consideriamo veramente dei fratelli, ma purtroppo ci dividono centinaia di km, anche se non percepiamo questa distanza dal rapporto di fratellanza che ci lega giorno per giorno!
E naturalmente un enorme grazie a tutti gli spazi che ci hanno dato la possibilità di realizzare i nostri eventi ed in fine al Collettivo Nuovi Rumori, fratelli nostri!
Ci vediamo il 29 settembre al Next Emerson per un po’ di baldoria ! 😀

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