Love & Rage 2: l’unione fa la forza!

Eccoci con il Love & Rage Fest report! Un po’ in ritardo ma non ci siamo dimenticati di certo di questo bellissimo fest a Mortegliano(UD), al Festintenda, a cui abbiamo avuto la fortuna di partecipare con tanti amici da tutto il Friuli e non, per celebrare due culture, punk e dub, che molto hanno in comune, come l’antifascismo e la lotta alle discriminazioni.
Con queste premesse, il Love & Rage Fest non può non essere che una gran festa in cui ritrovarsi ad ascoltare tanta buona musica, scoprire generi nuovi e come sempre scambiarsi saluti, pareri e brindisi!

Arriviamo presto, che tanto c’è sempre bisogno di manodopera e le gole iniziano già ad essere secche. E così mentre ci godiamo il sole di settembre, ascoltiamo il primo DJ dub, e parliamo di oi, skins, punk, politica e progetti. Sono momenti che vale davvero la pena ricordare.

Prepariamo il nostro bel banchetto, ci beviamo l’ennesimo spritz / birra, salutiamo tanti amici che sembra un ritrovo natalizio e via che si inizia con il primo concerto punk della serata con Liz Pegris, gruppo da Cormons che ha appena sfornato un EP. I ragazzi spaccano ed è l’inizio giusto per una giornata così!

A seguire poi la sorpresa della serata: L’ordegno da Trieste!
Salgono sul palco, più carichi che mai, sfoderando il loro punk hardcore, tecnico, preciso e devastante. Come tutte le volte che li ho visti, salta subito all’occhio l’incredibile affiatamento tra i cinque, che tengono il live in maniera impeccabile. Concerto dinamico nel quale hanno inserito anche brani inediti. Gruppo poco conosciuto ma validissimo, consigliatissimi!

Minoranza di Uno. Anarco-punk coi controcoglioni, con testi poetici al punto giusto e fortemente politici. Tanti cambi di ritmo eseguiti alla perfezione senza sbagliare un colpo. Inoltre complimenti al cantante che è riuscito a sostenere due live di fila, cantando anche nei L’Ordegno. Sempre un piacere vedere la Minoranza, gruppo dal sound particolare a cui sono molto affezionato.

Tocca poi ai Bassanesi Linea di Confine darci dentro con il loro punk HC che personalmente apprezzo molto. Non è la prima volta che li vedo live e come sempre gran bei pezzi! Bravi fioi!

La serata avanza anche dalla parte dub e senza dubbi molta gente fa su e giù tra i due palchi, il che è davvero un buon segno, fa capire quanto l’idea di unire generi all’apparenza diversi, in realtà funzioni e quindi speriamo tutti in una terza edizione!

Intanto sul palco punk ci sono le Invitro, gruppo fortissimo al femminile da Firenze. Il loro è un HC grezzo, che sfiora quasi un doom/sludge. Beh, in ogni caso sono ipnotizzanti e non riesco a smetterla di guardarle, sia per la presenza sul palco sia per la tecnica. Continuate così ragazze!

E’ la volta dei Cimex. Anarco-punx da Treviso, con forti influenze hardcore data anche la voce graffiante e i ritmi spesso molto serrati. Impossibile non cantare le loro canzoni e i loro slogan che sono inni all’autogestione e all’alcolismo! Grazie per esservi riformati!

A concludere la serata, immancabili, i nostrani Vivere Merda, punk semplice e tremendamente efficace, grazie ad Alessia che trascina la folla a suon di Birra e Vino Gratis e Nazi Merde, che insomma un po’ racchiude il pensiero collettivo alle due di notte!

Si finisce con l’eco di Warrior Charge Soundsystem che continua a sparare dub per tutti i presenti.

Insomma, anche quest’anno un fest che spacca, organizzato con tanta buona volontà da gente che continua a farsi un culo in un Friuli sempre più impoverito di attività simili e quindi speriamo che sia tutto un crescere! Lunga vita al Love & Rage Fest!

PS: Un grazie speciale a Deni e Matteo (Barney) che il giorno dopo hanno rianimato la nostra punk mobile coi cavi permettendoci di tornare a casa!

Live report a cura di Stefania, Tom e Zoe

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