Ke Flasch! Dagli anni ’80 ad oggi Live Report

Venerdì 21 settembre arriviamo a Bologna carichi per affrontare il weekend. Dalle nostre parti non c’è mai un cazzo da fare quindi ci basta l’idea di due serate di fila di concerti e saltiamo dalla gioia peggio delle caprette quando sono felici. Tornando a noi, il weekend bolognese aveva in programma per il venerdì una mostra più live al Vecchio Son organizzata da Bologna Punx, mentre per il sabato un concertazzo galattico organizzato da Bologna City Rockers che avrebbe visto sul palco i Cockney Rejects e molto altro. Quest’oggi vi racconteremo della prima serata, ma non temete perché presto pubblicheremo anche il live report della seconda.

Fatte le dovute provviste beverine dal paki per affrontare il viaggio, ci dirigiamo a piedi al Vecchio Son, spazio che da decenni rappresenta un punto di riferimento per le band di Bologna, grazie alle sue tre sale prove ed ai corsi di musica. La serata era divisa in due parti e noi, arrivati puntualissimi, non ci perdiamo nulla.
Appena entriamo notiamo subito lungo tutte le pareti, la mostra “ke flasch! dagli anni ’80 ad oggi”(alleghiamo qualche foto in fondo all’articolo). Sullo sfondo rosso risaltano le fotografie che ritraggono numerose band punk della scena di Bologna, ognuna accompagnata da una didascalia contenente un racconto della serata ritratta o di un particolare evento.
Durante la conferenza le ragazze di Bologna Punx ci raccontano che la mostra era stata creata da una ragazza, Valentina, componente della band The Valentines, scomparsa 4 anni fa. Accogliendo il progetto, il collettivo decide, quindi, di continuare questo lavoro di documentazione aggiungendo alla mostra nuove band. Durante la presentazione i componenti del gruppo di Valentina ci raccontano di lei, della sua passione per le fotografie e dalla voglia di raccontare la storia e la cultura punk. Anche Steno interviene raccontando qualcosa su Valentina e sulla storia del Vecchio Son.
Finita la presentazione la serata prosegue e tra buffet, birrette, chiacchiere e nuove conoscenze si fa presto l’ora dei live.
40127 Skinheads, gruppo street punk formato da quattro ragazzi giovanissimi. Nonostante l’età sul palco si muovono con sicurezza, coinvolgendo i presenti con la loro proposta Oi vecchia scuola, con venature blues/rock n roll. Il loro sound, influenzato da band come i Nabat, non scade mai nella banalità, risultando unico e originale. Da non perdere, ne sentirete parlare ancora!
È l’ora del secondo ed ultimo gruppo della serata, salgono sul palco gli Stalag 17, quartetto storico di Bologna che con il loro punk riescono a intrattenere i presenti. Decisamente differenti dal primo gruppo date le influenze hardcore anni ’80. Live che scivola via tranquillo e buona sintonia con il pubblico.
Torniamo a casa felicissimi, la serata ci è parsa ben organizzata e soprattutto ben partecipata, inoltre apprezziamo la scelta dei gruppi, uno storico e uno giovane quasi a continuare l’idea della mostra. Infine complimenti ai/alle ragazzi/e di Bologna Punx e grazie a Steno e a chi fa vivere questa splendida realtà chiamata Vecchio Son.

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