Smashsound 1: diahane che fest!

Partiamo alla volta di Firenze con la distro negli zaini, il viaggio è un po’ complicato ma per fortuna al nostro arrivo troviamo Sola, uno dei ragazzi dello Smashsound, che ci porterà al csa next emerson. È la prima volta per noi in questo spazio sociale e appena entriamo restiamo subito stupiti. Lo stabile è enorme ed è sfruttato benissimo, infatti ospita una marea di progetti tra cui la palestra popolare, due sale concerto, una biblioteca, dei posti letto comodissimi, un bar ben fornito di alcolici (tra cui il particolarissimo amaro del partigiano) e, dulcis in fundo, una sala da tango. Ebbene sì, una sala da tango autogestita e molto frequentata dagli abitanti del quartiere e dei dintorni. A tal proposito, Ivan, che ci ha fatto fare il tour dello spazio e che ringraziamo molto, ci racconta che storicamente nei paesi latini il tango è stato un ballo dalla forte valenza sociale e noi abbiamo l’opportunità di vederlo con i nostri occhi dato che la sala è gremita di gente.
Siamo davvero felicissimi di essere qui, sia perchè il ricavato è benefit per il collettivo “da Rifredi ad Afrin”, sia perché ci sta sostenere un collettivo giovanissimo formato da persone in gamba come Tozzini, con il quale abbiamo instaurato proprio un bel rapporto tanto che sembra di conoscerlo da sempre. Che volete farci, “Tozzini ladro di emozioni” – cit.
Partiamo con i gruppi della serata, i primi a suonare sono gli Equin Sterk da Rosignano Solvay dediti ad un Oi semplice e a tratti goliardico. Sul palco sono affiatati e disinvolti.
Dopo poco salgono sul palco gli Iena, band di Firenze, che a marzo ha pubblicato il primo disco “Condanna a Morte” ascoltabile qui. Il trio, formato da membri di band come Bomber 80, Carlos Dunga e xDeloreanx, suona del sano oi vecchia scuola, privo di fronzoli e decisamente efficace. Sia Ivan che Marco sono voci principali, con Alex che oltre a pestare sulla batteria aiuta nei cori. Molto bravi e assolutamente sul pezzo!
Si fa poi presto, tra chiacchiere e birrogeni, l’ora degli Spartanics direttamente dalla Lipsia antifa. Trio dedito ad uno street punk/oi di forte impatto e con musicisti che fanno il loro senza sbagliare un colpo. Semplice e diretto, scaletta dinamica e grande grinta!
Finito il concerto degli Spartanics si va a fare gli auguri a Tozzini, dove tra fiumi di borghetti e pacche sulle spalle giunge il turno degli Sharp Cut, anche loro trio, anche loro di Lipsia. I tre skinheads, ci danno dentro col loro oi anarchico working class con grande tiro e grande carica. Anche qui, come tutte le band della serata, la proposta è semplice ma eseguita dannatamente bene. Ci sono piaciuti molto e presto recensiremo il loro album!

La serata si conclude tardi, con un dj set ska original tutto in vinile, che ci ha fatto ballare per ore. Ripartiamo il giorno dopo, stanchi ma felici di aver passato una bellissima serata e ci teniamo a ringraziare lo Smashsound Collective (Tozz e sola siete dei grandi) e tutti i compagni, le compagne, gli skin e i punk che hanno organizzato la serata e che ci hanno accolti con grande ospitalità. Un sentitissimo ringraziamento a Matsu per la compagnia e il passaggio al ritorno. Che altro dire…Ci si vede presto!

Live report di Tom & Zoe

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