The Interrupters | Electric Ballroom, Camden Town | 4 Dicembre 2018

Premessa: Per entrare a questo concerto, che aspettavo da mesi, ci sono volute varie peripezie e colpi di c*lo incredibili. Dopo biglietti sold-out, truffe, corse e pioggia, finalmente, con gran fortuna appunto, trovo i biglietti e bam! Sono dentro alla mitica e leggendaria Electric Ballroom di Camden Town, luogo in cui si sono esibiti mostri sacri del rock e del punk.

Entro giusto in tempo per ascoltare gli ultimi minuti di esibizione dei Grade 2, trio punk rock britannico che insieme alle Maid of Ace aprivano la serata. Purtroppo, per via delle disavventure di cui dicevo prima, mi perdo i gruppi di apertura, cosa che di solito mi secca molto, e dunque spero di aver l’occasione di rivedere entrambi i gruppi, che sembrano molto interessanti. Check ‘em out!

Un po’ di attesa e finalmente sul palco salgono gli Interrupters, band che negli ultimi anni ha riscontrato un successo mondiale e che ha conquistato non solo gli amanti dello ska ma anche i più puristi del punk grazie alla grande energia di Aimee (e alla sua voce potente) e dei fratelli Bivona. Giunti ormai al terzo album (uscito quest’anno e di cui abbiamo già parlato qui), i quattro ragazzi californiani ormai sanno come intrattenere il loro pubblico.

E quindi tra presentazioni farsa, finte cover e grandi battute da parte di Kevin, i quattro snocciolano tutti i successi della band ‘Friend Like Me’, ‘Babylon’, ‘She Got Arrested’ e soprattutto ‘Take Back the Power’, con cui, beh, se già prima ero in un bagno di sudore a questo punto perdo anche la voce. Non mancano poi i singoli nuovi e quindi via a danzare con ‘She’s Kerosene’, ‘Gave You Everything’ e ‘Broken World’. Momento memorabile con le cover, in cui Kevin si sbizzarrisce a provare diversi assoli, prima di azzeccare quello giusto ovvero ‘Sound System’ degli Operation Ivy (anche se mi aveva illuso con Time Bomb…).

Lo spettacolo si conclude con due canzoni simbolo e che davvero infuocano la folla dell’Electric Ballroom: ‘Got Each Other’ e ‘Family’. Tra una cosa e l’altra, i quattro hanno infilato una scaletta da circa venti canzoni, che si fanno sentire tutte. Ma una cosa la posso dire: di sicuro ne è valsa la pena far tutte queste fatiche. Grandi Interrupters e spero ancora di rivedervi live!

Please follow and like us:

Leave a Comment

Solve : *
6 × 23 =