Recensione: Closed Speech – Rookies

I punk rockers romani Closed Speech presentano il nuovo album

Tom mi fa: vuoi fare una review? Eccerto che voglio, soprattutto se si tratta di un gruppo punk rock energico e divertente come piace a me. E allora via all’ascolto di Rookies, il nuovo e primo album della band romana Closed Speech.

Uscito a fine 2018, l’album di 14 pezzi – più intro – in puro stile punk rock anni ’90, come NoFx e compagnia bella. Ed infatti, appena schiaccio play e parte la prima canzone, Bananastate, vengo catapultata indietro nel tempo. Eppure i ragazzi de Roma ci parlano di ciò che succede nel mondo di oggi e lo fanno con grinta e l’attitudine giusta.

Arrivo ad ascoltare WTRFU e mi parte la risata e la voglia di saltare come se fossi di nuovo teenager. Voce che gratta, stacchi di chitarre perfette, sound leggermente sporco che fa sembrare tutto vero, tutto come se fossimo nel garage di casa.

Arrivo poi alla tripletta finale: Offenpunk – che vede la partecipazione di kazoo e cori – diventa improvvisamente la mia canzone preferita! Ascoltatela tutti, fatevi un favore, soprattutto in giornate grigie e piovose. Parte poi Dr. Shit e l’ultima canzone Dinero (in spagnolo): due brani completamente diversi ma potenti, soprattutto la prima, più divertente la seconda, per una chiusura di album davvero notevole.

Le canzoni raramente durano più di 2 minuti e questo ci piace assai. Aggiungi poi una copertina illustrata davvero bella di Silvia Sicks e il sound giusto e ti arriva un album ben fatto!

VOTO 8/10

Recensione di Stef

 

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