Recensione: Peste – s/t

Andiamo a scoprire l’ep di debutto dei Peste

I Peste ci presentano un self-titled EP uscito grazie a This Is Core, registrato e mixato da Magma Studio e da Davide Donvito, seguentemente masterizzato da Jack Shirley presso il The Atomic Garden Studio di San Francisco.
La band, composta da membri di Tutti I Colori Del Buio, Haram, If I Die Today e Papazeta, ci propone un punk/hardcore decisamente cupo e intriso di negatività e odio verso il genere umano che, secondo la band, non esita a distruggere tutto ciò che lo circonda senza alcun rimorso. L’EP, disponibile in vinile 7”, è composto da cinque tracce della durata di massimo un minuto e cinquattotto. Mercy, Faith, Dead, Humanless, Coffins. I titoli dei pezzi riconfermano le tematiche buie.
Voce graffiante e ritmi serratissimi si alternano a ritmi più cadenzati e strazianti, come in Dead dove in solo un minuto e trentanove di canzone la band riesce a fondere perfettamente le due nature. Segue poi “Humanless”, traccia che preferisco dell’ep, dove l’alternarsi di ritmi si fa più incalzante creando un mix dinamico tra hardcore e riff e blast beat tipici del black metal con influenze crust. Questo ep dei Peste mi lascia “piacevolmente infastidita”, la misantropia che la band vuole trasmettere è resa alla perfezione dall’insieme di titoli, testi, suoni e anche grazie ai continui feedback di chitarra. Spero di vederli dal vivo al più presto!

Voto: 7.5

Recensione a cura di Elizabeth Zoe

Please follow and like us:
error

Leave a Comment

Solve : *
25 × 16 =