Bleeding, Kobra, Kontatto, Infamia, Hobos, IntoTheBaobab, Education al Libera

Infamia release party al Libera di Modena, 16 marzo 2019

Dopo la serata allo Stella Nera, torniamo il giorno dopo a Modena, stavolta allo Spazio Sociale Libera, spazio anarchico, antifascista e autogestito da diversi anni. Siamo decisamente provati ma ugualmente scattanti. Piazziamo la distro, stappiamo un paio birre, cin cin, viva e si corre sotto palco che cominciano i Bleeding. Stesso posto dell’altra volta, stesso chaos punk. La band di Asti martella e picchia e nonostante l’assenza di un cantante la presenza sul palco non ne risente affatto. Grandiosi, up the punx!
Ci giriamo e subito cominciano i saluti con vecchi amici e nuovi conoscenti e ci si interroga su come si è sopravvissuti al venerdì ai residui bellici che erano presenti con noi allo Stella Nera.
Tocca poi ai Kobra, occult punk gang da Milano. Mai definizione fu più corretta, la band è oscura e diretta, decisamente particolare. Bravi bravi!
Sul flyer c’era scritta arriva presto e supporta tutti. Difatti a sorpresa cominciano i Kontatto, band assente da un bel po’ di tempo e che francamente ci era mancata parecchio. Il quintetto con sede a Bologna tira fuori una prestazione da Oscar. L’emozione è tanta, i punx cantano e pogano fino alla fine e si crea una bolgia paurosa. Da brividi, grazie Kontatto!
I commenti nella sala sono tanti, tutti decisamente soddisfatti e carichi, ma neanche il tempo di un cicchetto che partono a razzo gli Infamia. Il loro è un punk vecchia scuola, grezzo, violento e cupo. Noi da bravi coproduttori conoscevamo già i pezzi e dal vivo ci hanno gasato ancora di più. Tanta roba! PS: Accattatevi il vinile che spacca!
I punx questa sera, bisogna ammetterlo hanno una voglia di fare festa esagerata, forse a tratti eccessiva dato che hanno provato a ribaltarsi (ovviamente senza farlo apposta) sul banchetto pure stavolta. Ma va bene così, la serata è una bomba e tanta gente così è uno spettacolo!
Sugli Hobos abbiamo speso fiumi di parole, il loro ultimo disco è una meraviglia, infatti non appena attaccano, ci teletrasportiamo in prima fila. Musicisti incredibili, persone di un’umiltà spaventosa, ce le suonano in “da face” alla vecchia maniera. Il loro mix di metal e hardcore è letale, riempiono la sala e ci fanno scatenare come i bimbi al parco giochi. Eroici!
Dopo esserci spostati in posizione più tattica e aver continuato a sbevazzare è l’ora degli IntoTheBaobab. I bolognesi come sempre si presentano in tre: Modi al basso e alla voce, Ernesto alla chitarra e Lara alla batteria. Tranne un momento in cui hanno letteralmente tolto il microfono costringendo a ricominciare la canzone, la scaletta corre via liscia e come potrebbe essere altrimenti? La band è seguitissima, le canzoni le conosciamo tutti ed è letteralmente impossibile non lasciarsi trasportare dalle melodie ipnotiche dei loro pezzoni. “Sottoculture Unite” chiude la loro sontuosa scaletta, lasciandoci senza voce e con un sorriso a millemila denti.
Ad orario improbabile iniziano gli Education da Roma. Nei giorni precedenti avevamo ascoltato su bandcamp qualche traccia e ci avevano incuriosito. Dal vivo ci hanno catturati a dir poco, la parte noise si nota sicuramente meno che in studio, i controtempi e la voce ci hanno riportato nella California degli anni ’80 e ne siamo rimasti ammaliati. Band assolutamente da seguire, attitudine da vendere e gran tiro.
Finiti i concerti purtroppo facciamo come Baglioni (ci leviamo dai cogl…), salutando in fretta e furia gli zombie punx accasciati in ogni dove. 
Che dire, gran serata, ringraziamo il Libera, gli Infamia, le distro, le band e chiunque sia passato anche solo per brindare! Dai vostri inviati rinfresca-memoria è tutto, alla prossima!

 

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