Queers and Punks Night: report e foto!

Ecco com’è andata la serata Queers and Punks di venerdì 12 aprile allo Stella Nera Modena

Dopo quell’abominio di convegno di medioevali svoltosi a Verona, ci voleva una risposta bella carica e decisa da parte dei punk. Risposta che è arrivata, puntualissima, in questa serata che ha unito due comunità estremamente affini, ovvero quella punk e quella queer. Serate come questa, che mettono al centro del dibattito la sessualità e la libera espressione individuale e sessuale, sono una manna dal cielo, soprattutto in periodi particolarmente bui come questi. Detto ciò, l’avrete intuito, parliamo della serata queers and punks svoltasi allo Stella Nera di Modena, spazio anarchico che attualmente ha in progetto di aprire una comune autogestita. Arriviamo puntuali, fin troppo, visto che quando arriviamo è ancora in corso il mercato contadino.
Il tempo di montare il tavolino, che quest’oggi troveremo privo di svariati pezzi, e subito scambiamo due chiacchiere con Ivan e Paolo di DisASStro che quest’oggi presenteranno insieme a Nuclear Chaos e TunesFromTheDumpster la cassetta compilation intitolata, guarda un po’ “Queers & Punks“.
Dopo i saluti di rito a vecchi e nuovi amici, all’ingresso notiamo che c’è addirittura la possibilità di pittarsi le unghie, cosa assolutamente ben accolta e che aiuta a mettere in mood! Intanto noi cominciamo lo sbevazzo selvatico e andiamo a gustarci il primo gruppo, ovvero Hyle da Bologna. Il quartetto bolognese che si autodefinisce anarchafeminist grrrls gang, ci propone un mix tra crust/hardcore e sludge. Potenza, velocità si intrecciano con precisione, e stacchi più lenti e cupi che ci ricordano a tratti i Gufonero. Dopo l’uscita di “Malakia” – discone – le attendevamo dal vivo e siamo rimasti letteralmente estasiati. Una mazzata sonora che difficilmente dimenticheremo.
A seguire salgono i NoWhiteRag che quest’oggi giocano in casa, essendo proprio della zone del modenese. La band, a cui siamo affezionatissimi, rade al suolo qualunque cosa gli si presenti davanti. Stage diving, pogo e grande ressa per cantare insieme a Zanna i brani del capolavoro “Resilience”. La macchina fotografica rischia non poche volte di finire in frantumi, ma con un po’ di fortuna riusciamo a portare a casa fotocamera e scatti! Come sempre NoWhiteRag al cardiopalma, grazie regaz!
Come al solito il nostro banchetto diventa luogo di aggregazione che neanche gli stadi negli anni ’80 e così scambiamo due parole con praticamente chiunque, fino al momento in cui partono lanciati a mille i Raw. La band cagliaritana che ha appena pubblicato il nuovo video è come al solito molto teatrale, scenica e allo stesso tempo brutale. Kambo in tenuta sadomaso dirige l’orchestra alla perfezione e può così andare avanti per oltre mezzora la scaletta di questa fantastica band hardcore che unisce in un caloroso abbraccio la comunità queer e quella punk. Grazie di cuore a chi li ha riportati fuori dall’Isola, anche solo per questa data secca. Era dal distruggi la bassa che non vedevamo i Raw e come al solito ne è valsa la pena. Non li avete mai visti? Rimediate subito!
Ma se pensate che sia finito questo reportage vi sbagliate di grosso! Eh già, perchè Modi-Lara-Ernesto salgono come unica entità sul palco pianterreno dello Stella Nera. Gli IntoTheBaobab, che ci hanno tenuto compagnia in maniera figurata tramite cd durante il viaggio, attaccano a manetta con la solita verve e la solita crew di punx al seguito. Impossibile non cantare le loro canzoni e non cercare il microfono per gridare insieme a loro. Band che grazie ai riff e alle linee di basso catchy e ipnotiche, alla voce rauca e robusta e ad una batteria solida, mette d’accordo un po’ tutti. Finale con “Sottoculture Unite” featuring Marconcio e pseudo jam session che ci perdiamo, perchè esausti.
Ad ogni modo nel dopo concerti partirà un dj set Ivan vs Monti che elettrizzerà e farà danzare i presenti. Un dj set che verrà definito “uno dei migliori degli ultimi anni”.
Siamo alla fine del report, come consuetudine ringraziamo di cuore voi tutti e tutte, i compagni e le compagne dello Stella Nera, Ivan e Paolo disASStro, le band, PaDIY e ricette dal Kaos e chi ha tirato su sta serata scicchissima e quel tizio simpatico che per almeno quattro ore è andato in giro dicendo “sai che ci vorrebbe? Nu poco di vino”. Alla prossima!

Come sempre se volete le foto in alta definizione, contattateci a info@radiopunk.it oppure su facebook e instagram

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