Genova, Flamingo e Mad in Ska: belin che week-end!

Mad in Ska live a Genova per i 10 anni d’attività

Per la prima volta da quando esiste Radio Punk o meglio, per la prima volta in assoluto, i due che scrivono il report sono giunti a Genova. Il motivo è presto detto ed è nobile, visto che il giorno della partenza si sarebbe svolto il day 2 del Venezia Hardcore Fest, kermesse che attira un sacco di persone da più o meno ovunque e che dista un’ora da casa. Ma a noi piace complicarci la vita, ma soprattutto, l’amicizia e la curiosità vengono prima di tutto. Così, quando Elvira, amica e componente della famiglia di Radio Punk, ci ha detto che per il suo compleanno avrebbe organizzato il live della sua band del cuore, i Mad In Ska, abbiamo deciso che ci saremmo andati! Band nuova, città nuova e avremmo trascorso del tempo con una persona speciale, praticamente is the new sole whisky e sei in pole position!

La partenza è all’alba e dopo un estenuante viaggio giungiamo a Genova. Posati gli inseparabili zainetti, contenenti parte della distro e la immancabile pezza di Radio Punk, andiamo subito a trovare Gippy, Roberto e facciamo tappa da Alberto ed Emi di Flamingo Records. Potremmo spenderci un sacco di ore a parlare ed elogiare questo negozio strepitoso, nonché boccata d’aria fresca. Vi diciamo semplicemente che ci dovete venire, in questo spazio vicino la fermata Caricamento della Metro, perché in un centro sempre più pieno di negozi dozzinali, spunta fuori questo piccolo gotha del punk e dell’underground. I ragazzi si meritano un sacco di supporto, andateci, lasciatevi trascinare nella marea di vinili, alcuni dei quali prodotti dalla loro etichetta e scambiate due chiacchiere con Albe ed Emi, possibilmente con birrogeno annesso!
Dopo aver fatto chiusura, le nostre strade si separano, Albe ed Emi vanno a Livorno all’Ex Caserma Occupata per un concerto punk rock, mentre noi, Roberto e Gippy continuiamo la Parigi DaBar, sbevazzando birra e un intruglio buonissimo, l’Asinello.

Ahinoi non riusciamo nell’opera di convincerli a venire al CSOA Pinelli con noi, così ci salutiamo e raggiungiamo Elvira, le facciamo gli auguri e posizioniamo il nostro mini-banchetto. Ci presentiamo e abbiamo anche modo di scambiare due chiacchiere con i Mad In Ska, che sono giunti in Italia per due date (all’Eterotopia a Milano il giorno prima) per il loro tour dei 10 anni.
Nonostante l’insolita formula del gruppo unico – sarebbe stato bello poter vedere qualche giovane band o comunque una o due band in apertura – probabilmente per motivi tecnici, le persone non sono molte ma appena attaccano i Mad In Ska si mettono subito davanti. La gente è presa bene e per tutta la durata del set, di circa un’ora e mezza, ballerà e si lascerà trascinare dai ritmi in levare. D’altro canto i francesi, come detto nell’intervista, sono dotati di un entusiasmo contagioso e suonano come dei forsennati. Il loro è uno ska punk molto simile a band leggendarie come gli Ska-P, ma con la peculiarità che spesso e volentieri in alcune parti separa i due generi, proponendo nel ritornello riff e ritmi più tirati e dando spazio ai fiati e a fraseggi puliti e in levare nelle strofe. Nota simpatica il palco del Pinelli, nonostante la media grandezza, non riesce a contenere sulla prima fila tutti i 9 componenti: il risultato è che bassista, tastierista e batterista saranno nascosti, ma invece di farsi scoraggiare, suoneranno come dei pazzi!
Oltre a brani più vecchi e consolidati, come “Hijos de la Revolución”, il pezzo più conosciuto, la band ha eseguito il nuovo singolo “Et on ira” insieme ad alcuni brani inediti e ha regalato un quadro ed un momento di grande emozione ad Elvira, con tanto di canzone a lei dedicata! Spettacolo ragazzi! Che dire, dopo qualche partita a biliardino, ce ne andiamo verso casa con un grande sorriso, vista l’allegria e la spensieratezza donata dai Mad In Ska e dal loro live e anche con una considerazione oggettiva: una band come questa, seria, precisa musicalmente, originale, preparata e professionale ha la sola sfortuna di essere capitata in un contesto storico e geografico dove la scena ska punk è ormai ridotta a poche persone che si sbattono e pochissime che lo ascoltano. Poi aggiungiamoci che c’erano un sacco di concerti in giro e che – problema di un po’ tutta la musica underground – manca la curiosità di scoprire band nuove che fanno pezzi propri, e il dado è tratto. Tuttavia, bravissimi i Mad in Ska, bravissimi i presenti che hanno supportato e complimenti a Elvira che ha tirato su assieme al Pinelli questa bella serata.
Chiudiamo il report ringraziando Elvira per l’ospitalità, il giro per Genova della domenica e l’amicizia, il Pinelli, i Mad In Ska, Roberto, Albe, Emi e Gippy per averci tramandato il termine “sbranello”! A presto raga, Belin che weekend!

Please follow and like us:
error

Leave a Comment

Solve : *
8 + 21 =