Venezia Hardcore Fest @ CS Rivolta, 11/05/2019

Hardcore sei stato il primo amore

 

Attendevo con ansia questo giorno (purtroppo sapevo già che a causa lavoro e distanza non avrei potuto esserci al Day 1), dopo esser mancata per qualche anno all’appuntamento con il VEHC. Attesa condivisa credo da mezz’Italia e non solo. Infatti, neanche il tempo di arrivare (maledetto navigatore che mi fa perdere i 3ND7R!) e già partono i giri di saluti!

Tra merch, dischi, libri, riesco a raggiungere l’open space per spararmi i Shelf Life, gruppo nostrano che regala sempre un hardcore sparato e bello carico. Presentano il loro nuovo EP, consigliatissimo.

Neanche il tempo per gli applausi e si corre invece al Nitepark stage per l’altro gruppo di casa, gli Hobos! Show impeccabile come sempre, si inizia proprio bene questa seconda giornata del Venezia Hardcore Fest!

Torniamo nell’hangar centrale per un altro giro di saluti, uno sguardo ai sempre fornitissimi stand. Quest’anno i ragazzi del VEHc hanno fatto e cose per bene ed oltre alla rampa da skate ci propongono anche un videogioco all’ultimo grido per passare il tempo, pensato e realizzato da Giochi Penosi! E poi come sempre dischi, dischi e dischi! Non mancano anche i ragazzi di Bug Radioshow a cui va sempre un pensiero speciale e Christian di Anfibio Records che ci rifornisce sempre di dischi!

Tornando alla musica, è tempo dei tedeschi Slope, con il loro hardcore da macchina da guerra che spazza via i presenti. Se non li conoscete fatevi un giro su Bandcamp e ascoltate il loro disco!

Immancabili e sempre capitanati da un Lucio in formissima salgono sul palco del Nitepark i Methedrine che deliziano le nostre orecchie con i loro ultimi lavori che niente hanno da invidiare ai gruppi precedenti.

Mentre mi perdo tra qualche spritz e qualche chiacchiera, torno dentro e mi becco una botta sonora incredibile. Loro sono i Brutality Will Prevail, gruppo gallese che vedo per la prima volta e direi proprio che la prima impressione è sicuramente positiva.

Ancora un giro, ancora saluti e quella voglia di comprare qualunque cosa tra gli stand anche se purtroppo non si può. Un gran complimento a tutti comunque, per la pazienza, lo sbatti e l’impegno di portar sempre cultura e musica in giro per l’Italia. E poi un saluto a tutti gli amici, Monta, Mihael, Andrea, i ragazzi del Gorizia Hardcore e di Abrasive!

Andrea di Istinto ScreenPrinting ci consiglia assolutamente di andare nell’open space per ascoltare L’amico di Martucci. Vuoi non andare? Certo che no, e dunque scopro questo grande gruppo che regala emozioni e coinvolge alla grande il pubblico.

Purtroppo il momento viene rovinato da qualcuno che decide di rubare il telefono al nostro fotografo Francesco, e come scopriamo più tardi, mette a segno anche altri furti. Sappiamo che non si può far molto in questi casi, ma tu o voi, che entrate in un fest di questo tipo solo per inculare la gente, fate schifo.

Per non perderci d’animo torniamo nel Nitepark a farci martellare le orecchie dai Siberian Meat Grinder. Prima volta che li vedo live e che mi trovo faccia a faccia con l’orso siberiano. E cosa volete che vi dica, come si fa a non farsi coinvolgere dall’energia di questa band hardcore punk/thrash metal che fa saltare e volare come se non ci fosse un domani.

E poi ci sono i Nabat. E niente, partono cosi, parte la bolgia, si canta tutti insieme, conosco persino un signore dal Belgio che canta insieme a me Laida Bologna. Senza parole. Finalmente ci sono i Nabat, finalmente me li posso godere sul palco. Immensi.

L’altro gruppo che aspettavo davvero con ansia sono gli israeliani Not On Tour che hanno appena sfornato un ottimo disco, Growing Pains. Sima alla voce è una vera forza della natura. Sarà che io ho un debole per le voci femminili di questo tipo, sarà che in fondo il punk rock puro e duro è la mia vera passione, ma insomma, regalano quaranta minuti di show incredibile e puro divertimento.

La reunion che tutti aspettavano: To Kill. Vi abbiamo parlato del loro nuovo EP la scorsa settimana, mente qui possiamo goderceli di nuovo live, in una sala Open Space talmente piena che ci accalchiamo a ridosso delle porte – E per fortuna che il tempo ci grazia! A giudicare da ciò che succede sotto palco posso solo usare una parola per lo show della band romana: epico.

E per finire questa giornata dedicata non solo all’hardcore ma a tutta la scena che tiene unito il popolo del punk, arriva la band svedese per eccellenza i Satanic Sufers. In una sala Nitepark gremita di gente, Rodrigo e company ci danno dentro proponendo una scaletta davvero al fulmicotone! Tutti i classici, nuovi pezzi e un’energia che non finisce mai! Purtroppo dalla mia posizione – sono troppo piccolina – non riesco a godermi appieno il loro show ma il pogo sotto palco si fa duro e sempre più immenso. Insomma, la chiusura perfetta per questo fest!

Ed è infatti finito e quindi con malincuore ci dirigiamo verso casa. Del Venezia Hardcore Fest si possono dire tante cose, anche alcune critiche probabilmente, ma la cosa sicura è che ogni volta ci si sente come a casa, tra amici a goderci del puro e sano hardcore! E quindi come sempre grazie di cuore, grazie a tutte le band e ci vediamo il prossimo anno ragazzi!

Vi lascio con la fotogallery di Francesco Dose:

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