Recensione: FGMD – Se ti perdi tuo danno

Un po’ di folk da Treviso con i FGMD

 

Primo album per questa band trevigiana che presenta delle tipiche sonorità folk unite all’energia del punk e che segue l’EP, sempre di quest’anno, Sorry, we are boozing. Se ti perdi tuo danno contiene nove tracce che mischiano cantato in inglese, italiano e dialetto veneto, oltre che a strumenti vari e un cantato che va dal melodico ad una sorta di rima rap (soprattutto in Caigo, la canzone in dialetto). A me che piace particolarmente il folk e i suoni tradizionali energizzati dallo spirito punk non posso che apprezzare questo album, soprattutto nelle canzoni in inglese come Clunker e Shady Groove, che riportano ad un’atmosfera propriamente Irish.

Le canzoni in italiano invece seguono più la tradizione folk nostrana, con sonorità e testi cantautoriali: tra le mie preferite non posso che citare Fiamma. Proseguendo invece sul cantato in inglese fa decisamente la sua sporca figura Steel Neck Hen, probabilmente la canzone più particolare e più ben costruita dell’album.

Insomma se anche voi avete bisogno di staccare dai suoni più duri e concedervi delle canzoni leggere, che vi facciano muovere senza sapere perché, che vi colpiscono e vi strappano un sorriso allora date un ascolto a questo Se ti perdi tuo danno dei FGMD.

VOTO 7/10

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