Recensione: 217 – Atheist Agnostic Rationalist

Da Pescara hardcore il debutto dei 217!

Vecchia scuola chiama, Pescara hardcore risponde! Il primo album dei 217, che tramite singoli vari ci hanno fatto salire un hype assurdo, è arrivato e si intitola “Atheist Agnostic Rationalist“. Minchia, sono già carico. Metto su il CD, schiaccio play e si parte con “Dark Medieval Times” che con un intro distopico alla Orwell ci catapulta in quello che sarà questo album anche a livello di tematiche. Cruda realtà, rabbia e veleno verso questi tempi cupi raccontati con incredibile lucidità.

Atheist Agnostic Rationalist” vanta 9 brani, è compatto e privo di fronzoli, niente robaccia modaiola, solo una linea netta tracciata e giù a seguirla con grande cuore e determinazione. La proposta è un Hardcore vecchia scuola che riprende parecchio le sonorità degli Slapshot ma con una connotazione politica chiara, visto anche quella sorta di manifesto del pensiero marcusiano che è, guarda un po’, intitolato “Marcusian“. La band per chi non lo sapesse vanta membri degli Straight Opposition, infatti Ivan alla voce urla come un forsennato e sembra darci la sveglia ad ogni singola sillaba, esattamente come faceva con la sua vecchia band. Basso e batteria sono massicci, potenti e sono a dir poco chirurgici e devastanti, così come la chitarra, dai suoni corposi e dai riff affilatissimi e belli carichi come piacciono a noi. Non riesco a scegliere il mio brano preferito, in questo album dei 217 c’è tanta attitudine e tanto hardcore di qualità, anche se i due che mi sono rimasti più in testa sono “Marcusian” e “Total Breakdown“: roba da allacciarsi le cinture prima dell’ascolto.

Complimenti a Indelirium per aver ancora una volta puntato sul cavallo giusto, a Vinx de La Tana per l’ottima registrazione, a Seb per il mix e il master e a Guglielmo di Seventeen Graphics per questo artwork. Insomma, benvenuti 217 e avanti così!

Voto album: 8/10

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