Paolino Paperino Band – C’è Gente Che Dormono – Recensione

Mi ricordo i tempi dell’ oratorio e di come ci riusciva bene divertirci con poco, tornei di biliardino, ping pong, le fu 200 lire che andavano per giocà ai vari cabinati arcade, l’immancabile preghiera delle 17 sennò il prete si incazzava come una bestia e dulcis in fundo la filodiffusione con PISLAS dei Paolino Paperino Band… cavolo che periodo!

Facendo i conti, ci sono voluti un po’ di anni prima che la band di Modena tornasse con un nuovo lavoro intitolato “C’è Gente Che Dormono” e lo ha fatto per l’appunto sotto l’amica Kob Records non più di un mese fa circa.

Allora sintetizzato al massimo, l’ironia che li ha contraddistinti è rimasta intatta, gli argomenti sociopolitici pure, il timbro musicale è sempre lo stesso, punk rock mescolato con lo ska e un pizzico di rock’n’roll, i sopraffini testi demenziali, che poi tanto demenziali non lo sono, ci sono sempre… insomma in perfetto stile PISLAS appunto.

“C’è Gente Che Non Dormono” è composto da 16 tracce e già dal primo ascolto capisci subito perché cazzo non si può non voler bene a questo gruppo di simpatici svitati.
Ogni traccia ti si stampa fissa nel cervello e te ne accorgi perché quei maledetti (in senso buono) ritornelli un po’ a presa di culo, eeeeh son lì, non vanno mica via; (“ma sento qualcuno bussare a quella porta… andiamo a vedere chi sarà…) “Equitalia”; (“Io mi sento molto grosso, di me tutti hanno paura, se lo sguardo non abbassi ti scompongo una frattura…”) “Il Ballo dei Bulli”.
Questo è solo qualche esempio di cosa si può andare ad ascoltare premendo play. Fatto sta che nonostante gli anni passino, i temi trattati continuano ad esser attuali: “Mobuto” che centra in pieno il problema degli sbarchi clandestini; “Ave” con l’eterna onnipresente Radio Maria geolocalizzata nei punti più sconfinati dello stivale; “MiamiRimini” e le vacanze intelligenti CCCP docet… insomma chi più ne ha più ne metta ma occhio a “Ivo” il cattivone che so cazzi.

Complessivamente questo disco mi è piaciuto, sarà che sono un vecchio nostalgico, ma “Cè Gente che Dormono” può tranquillamente rientrare come uno di quegli album da custodire perché tra il banale e la storia il passo può anche essere breve, avrà pure insegnato qualcosa il grande Freak!

Ora immagino/spero che molti di voi siano in possesso dell’album, vi do un consiglio, non lo scaricate ma accattatevelo e se per caso avete già fatto download, allora fanculo e pentitevi!

Recensito da Paolo Antidormi

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