Concerto antifa: 5 anni di Marzolo Occupata!

La Marzolo festeggia con The Casualties, Call The Cops, Charged Attack e Latebra

La serata di sabato 19 gennaio rimarrà scolpita nei cuori dei moltissimi punk accorsi alla Marzolo Occupata di Padova. Il perchè, lo scoprirete leggendo questo report. Andando avanti… Chi ci conosce sa del nostro impegno politico e sociale, sia come singoli, sia come progetto radio punk. Dunque essere presenti in un posto autogestito e liberato da qualsiasi tipo di fascismo, razzismo, sessismo e mercificazione, ci fa sentire subito a casa, se poi aggiungiamo che la serata è benefit per i compagni e le compagne inguaiate con la legge, fa doppiamente piacere! Per chi non lo sapesse, da poco sono stati assolti i 12 compagni imputati per occupazione abusiva della mensa marzolo e della casa dello studente, poichè hanno restituito questo luogo sfitto e inutilizzato al quartiere e alla città. Godiamo. Comunque sia, La Marzolo Occupata ha compiuto 5 anni; 5 anni di iniziative politiche, di auto-organizzazione e di lotte. Auguriamo ai compagni padovani ogni bene, un grosso abbraccio!
Oltre al collettivo padovano, questa serata è tirata su da una moltitudine di collettivi, tra cui gli infaticabili fratelli del distruggi la bassa.
Fatta questa doverosa e lunga premessa, il viaggio scorre liscio, tra birre in lattina e chiacchiere coi nostri due amici Ezio e Giulia di Udine. Non appena entrati posizioniamo la distro, oggi sfoggiamo il nostro nuovo tavolino pieghevole – direte voi, che ce frega, e avete ragione! – e abbiamo modo di scambiare due chiacchiere con Elisa e Sciacallo di Bug Radioshow, Matteo, Canthc, i Call The Cops, Mongy e Bologna Punx, nostri vicini di banchetto!
In tempo zero ci catapultiamo in sala concerti dove cominciano i Latebra. La giovanissima band ci propone un hardcore direttamente dalle stesse lande di band come Attrito e Congegno, ovvero Trento. Il quartetto unisce una buona dose di thrash metal, con un’attitudine punk molto evidente, formando un hardcore potente, colmo di rabbia e decisamente particolare. Giovani così meritano il massimo supporto: testa, mentalità, convinzione. Avanti così!
Tocca poi ai Charged Attack, compagine padovana attiva da diverso tempo, che carica bene i presenti. Il loro street punk e il loro stile è influenzato soprattutto dalla scuola UK e per tutta la durata della scaletta, ci danno giù come si deve, prima di lasciare il palco ai Call The Cops.
Non siamo nuovi a descrivere il quartetto bolognese, ma ogni volta è sempre bello tornare a vedere e raccontare il loro set. Sempre energici e grintosi, i Call The Cops si ripresentano con la solita formazione chitarra e voce interscambiabile facendo l’inevitabile macello sotto palco. Il loro street punk grezzo fuso con il crust e denso di testi taglienti ci fa impazzire. Finalmente siamo tornati a casa con il loro vinile “Bastards” che piazzeremo in loop nel giradischi. Se non avete avuto ancora occasione di vederli, fatelo assolutamente!
Arriviamo infine ai Casualties. Il nuovo cantante David ha carisma e voce e fuori dal palco lo abbiamo trovato gentile, umile e disponibilissimo con tutti, il che fa decisamente piacere. I tanti giovanissimi punk accorsi – è proprio in questi spazi sociali che dovrebbero muovere i primi passi, quindi bene così! – e anche i più vecchi si sono letteralmente scatenati, creando un pogo gigantesco per tutta la durata del concerto. Noi ci siamo goduti il live nonostante solitamente seguiamo band più emergenti e della scena maggiormente DIY. I Casualties hanno suonato benissimo ed erano carichi, inoltre, hanno sempre mandato messaggi anti-razzisti e anti-autoritari e questo di certo è da apprezzare. La scaletta si chiude con il cavallo di battaglia “We Are All We Have”, unendo in un grande coro tutti i presenti.
Come diciamo sempre, per noi il racconto di un determinato evento è una visione per lo più soggettiva e siete liberi di dissentire. Ad esempio la webzine disastro sonoro ha espresso un altro parere, che seppur differente, merita di essere letto e rispettato perchè le visioni differenti aiutano a stimolare un dibattito, un confronto che, se è vero che non è un granchè da fare su internet, è comunque un buon modo per mettersi sempre in discussione e maturare.
Siamo soddisfatti della serata trascorsa alla Marzolo Occupata per più motivi: il ricavato è andato in benefit per le spese legali, i gruppi hanno portato messaggi politici e sociali sul palco, abbiamo supportato un posto autogestito e rivisto amici e compagni e perchè tanti giovani, con la scusa dei Casualties, potrebbero avvicinarsi chissà al mondo degli spazio sociali.
Siamo in chiusura, salutiamo e ringraziamo tutti coloro che sono passati dal nostro banchetto, gli amici fraterni del distruggi la bassa, Monta e Ciro, i compagni di viaggio Ezio e Giulia, tutte le persone che si sono sbattute per creare la serata e tutte e tutti i presenti! Alla prossima!

credit photo Canthc

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