Recensione – Le Iene: Immaginazione

Primo full-lenght album per la band ferrarese Le Iene

Dopo un EP e un paio di singoli, tornano Le Iene da Ferrara con il primo full-lenght album, dal titolo “Immaginazione”, pubblicato a maggio da Kob Records.

Prima di addentrarmi nel disco vero e proprio vorrei spendere due parole sull’artwork. In copertina troviamo un disegno molto “psichedelico”: un bambino si aggira in uno scenario dai colori fluo in cui un filo spinato si trasforma in rigo musicale, dei liquami in ghiacciolo, un cartello di divieto in lecca-lecca, sotto gli occhi divertiti di un branco di iene (delizioso il pupazzetto a forma di iena in mano al bimbo). All’interno del booklet, i testi delle canzoni sono inframmezzati da disegni eseguiti dagli alunni di una scuola. Oltre all’aspetto puramente estetico, originale e gradevole, l’artwork ci introduce il significato di questo album, molto compatto sia dal punto di vista musicale che da quello dei testi. Le 12 tracce, infatti, sono unite da un filo logico che le rende parte di un discorso complessivo.

Musicalmente, c’è tutto ciò che ci si può aspettare da un buon album ska-punk: melodie accattivanti, ritmi serrati, fiati ben in evidenza, voce ironica, ritornelli scanditi dai cori.

Ma veniamo al senso dell’album, tenendo bene in mente la copertina. I testi dipingono un lucido e ironico ritratto del mondo attuale: alienazione tecnologica (“Un nuovo traguardo”), distruzione della Natura (“Una chiamata persa”), il dramma dei migranti (“Eroi”). La ricetta che sembrano suggerire Le Iene per resistere allo sfacelo è nel brano “Immaginazione”, che dà il titolo all’album: recuperare il mondo perduto dell’infanzia per guardare la realtà con gli occhi e la fantasia di un bambino. Con questa ricetta è davvero possibile cambiare in meglio il mondo? Forse. L’importante è non essere indifferenti a ciò che ci accade attorno (e quindi complici) e cercare di vedere e di aggiungere positività e fiducia. La realtà è comunque in continua evoluzione e, come recita il pezzo che chiude l’album (a mio avviso uno dei migliori, una bella scarica di adrenalina), a qualsiasi cambiamento prima o poi “Ci si abituerà”.

Recensione a cura di Elvira Cuomo

Tracklist

  1. Intro
  2. Un nuovo traguardo
  3. Spiega le tue vele
  4. Una chiamata persa
  5. Immaginazione
  6. FCGD
  7. Popoli e zanzare
  8. Nella mia città
  9. Eroi
  10. Cervellino
  11. Non per noi
  12. Ci si abituerà
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