Live report: Degenerò Sur L’Herbe 6 – Giorno 2

Ecco com’è andata a Sarteano al Degenerò Sur L’Herbe

Ennesimo report dell’ennesimo Festival estivo, questa volta in una suggestiva location in mezzo alla campagna toscana nella ridente località di Sarteano, dove si è svolta la sesta edizione del Degenerò Sur L’Herbe, che ha avuto luogo da Venerdi’ a Domenica scorsa con due serate in elettrico e una in acustico. Purtroppo io ho potuto assistere soltanto alla seconda giornata del Fest, quella di Sabato, che ha visto alternarsi sei band su un palco immerso nel verde fra prati e boschi a perdita d’occhio. Arrivato nel pomeriggio, trovo diversi kids presenti dal giorno prima in fase di relax e preso dalla goliardia punk mi faccio un tuffo nella piscina della tenuta che ospita il Fest, dopodiché all’imbrunire inizio a spostarmi verso l’area palco dove vengono allestite alcune Distro e la mia dolce metà ha modo di acquistare tanti bei vinilozzi punk ma non solo! Dopo aver mangiato un buon piatto di verdure al curry inizia a suonare la prima band, i Lemurian, con un sound simile a band come i Tool che a me purtroppo non fa impazzire ma viene assai apprezzato dalla gran parte del pubblico presente, complice anche un set tecnicamente ottimo; si cambia completamente genere con la band successiva, i L.U.L.U., che scatenano il primo pogo violento della serata con un Hc/Powerviolence tiratissimo, con la voce della cantante che urla liriche al vetriolo; tocca quindi agli Arabian Tower dalla capitale, con un Punk Rock diretto e senza fronzoli e la voce di Martina che alterna parti melodiche a parti urlate, per portare un pizzico di California anche nelle colline senesi! Mentre si inizia a sentire l’umidità della campagna si torna sui territori musicali del Powerviolence con i Peep, che fanno un set breve ma assai intenso fra blastbeat e chitarrone massicce che fanno impazzire i presenti sotto palco; la scarica di adrenalina si tiene attiva con la band successiva, i Destroy All Gondolas, power trio che mixa in maniera assai fica e originale Hc, Metal e sonorità surfeggianti, scatenando anche alcuni sing along e tanta goliardia blasfema e politicamente scorretta, con un live non brevissimo per una band Hc ma che scorre liscio come l’olio. Chiudono la seconda serata del Fest i The Love Supreme, band nuova di zecca al primissimo live che mi ricorda a tratti i primi Converge a tratti alcune cose dei Refused, con doppio vocalist e un’energia cupa che viene assai apprezzata dai ragazzi presenti. Finita la serata in tanti rimangono sul posto campeggiando in vista del live acustico del giorno dopo, mentre io mi accingo (con calma però oh!) a tornare verso la mia odiata Maremma. See You Later Animali (cit.)
P.S. Un grazie a Pietro per avermi scarrozzato in macchina all’andata e al ritorno e a Claudia di Inferno Records per avermi prestato una sua felpa evitandomi un inaspettato congelamento estivo!

Live Report di Riccardo Santi

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