Intervista ai 57100 Punk Rock Labronico!

Siamo andati a conoscere i 57100, gruppo punk rock di Livorno.
Questo è quello che ci hanno raccontato. Buona lettura!

Radio Punk: Benvenuti su Radio Punk! Iniziamo subito con le presentazioni! A voi la parola.
51700: Salve a tutti/e siamo i 57100 un gruppo di amici prima di tutto poi un gruppo musicale; Matteo il “Gatto” alla voce, Massi “ir Muzzi” alla chitarra, Sasha”Sasà” all’altra chitarra, Gianluca “5” alla batteria e l’ultimo arrivato nella famiglia Dani al basso.

RP: Ci raccontate la storia della vostra band? Chi ha deciso di formare il gruppo?
57100: Tra il 1999 e il 2000 il “Gatto” e il “Pare”(primo chitarrista) appassionati di musica a 360 gradi, dopo alcune schitarrate notturne alle panchine del rione Venezia decidono di formare un gruppo che non sia il solito gruppo per rimorchiare ragazze me per divertire e far pensare. Autodidatti e inesperti con l’aiuto del “Berte” alla batteria, del “Selva” al basso e del “Samu” alle tastiere nelle sale prova Empire da Enzino (ora non esiste più) iniziamo a montare i primi pezzi ormai storici come Leghorn, Politici e Vigili.

RP: 57100, il CAP di Livorno, come mai la scelta di questo nome e cosa rappresenta Livorno per voi?
57100: Per il nome passò un po’ di tempo perchè il ballottaggio era tra 57100 e 625(sul codice fiscale di chi è nato a Livorno alla fine c’è 625) la maggioranza optò per il CAP 57100 più facile da capire, Livorno per noi è attaccamento e amore per la nostra terra e le nostre radici la nostra storia e tutti i grandi personaggi da Piero Ciampi a Modigliani.

RP: Avete scritto una canzone intitolata “5 Maggio”, una data importante per la A.S Livorno Calcio che proprio quel giorno del 2002 viene promossa in serie B. Vi siete esibiti anche alla festa del suo centenario, come è stato?
57100: Come dicono in tanti quella è il nostro “5 Maggio” , in realtà si chiamava “non un passo indietro” poi per dare un tocco poetico alla canzone usammo come titolo il giorno della promozione che era appunto il 5 Maggio come l’ode del Manzoni. La festa del centenario è stata fantastica, migliaia di persone(da tutta italia e europa) innamorate della maglia amaranto e della nostra splendida città; trovarsi su quel palco a suonare canzoni come “Leghorn” fatte 15 anni prima è stato da brividi.

RP: Come descrivereste la scena musicale livornese?
57100: Ampia, varia, piena di idee e voglia di suonare: a Livorno i gruppi musicali non sono mai mancati, alcuni nascono e muoiono in pochi giorni altri resistono al tempo.

RP: Nella canzone “Figli di Dario”, dedicata a Ilio “Dario” Barontini, affrontate un tema estremamente importante anche per noi, l’antifascismo. Pensate che, con il clima di odio sempre più diffuso verso lo straniero e il diverso, il sacrificio di tantissimi partigiani sia stato “dimenticato” da molti?
57100: Non è stato “dimenticato”, è stato DISIMPARATO, che è profondamente diverso. Negli ultimi 25 anni, di qualsiasi colore fosse il governo, si è cercato più di equiparare le forze in campo nella guerra di Liberazione piuttosto che ribadire il concetto che il nazifascismo sia un crimine e non un’ideologia. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Secondo noi, in realtà, si cerca di ammorbidire la capacità di autodeterminazione del popolo, facendo passare il messaggio che vittime e carnefici siano due facce della stessa medaglia. Lo stesso PD veste ora i panni dell’antifascismo solo per opportunismo elettorale, ma hanno trovato il terreno già occupato… Molti giovani, quelli cioè che seguono pochissimo la politica e studiano la storia fino ad accontentarsi del 6-, pensano che il 25 Aprile sia la festa della Repubblica (!?!?)…senza memoria, non c’è futuro, revisionare è come sparare dice il testo di Figli di Dario, e noi crediamo in questo.

RP: Parlando di cose un po’ più leggere, in un mondo sempre più social, com’è il vostro rapporto con questi mezzi di comunicazione?
57100: Ci stiamo adeguando per far conoscere la nostra musica, le date. Tanti anni fa arrivavi a conoscere un gruppo perchè un cugino di un’ amico copiava una cassetta che faceva il giro della città; ora è tutto più facile ma meno bello, almeno per noi…

RP: E se vi chiedessimo una top 3 degli album che più hanno influenzato il vostro percorso musicale?
57100: Beware (1980) Misfits – Combat Rock (1982) the Clash – Ramones (1976) Ramones.

RP: State preparando qualche pezzo nuovo? Avete qualche live in programma? In poche parole, cosa c’è nel futuro dei 57100?
57100: Pezzi nuovi ne abbiamo un sacco, ogni volta che apriamo un cassetto c’è una canzone, ci piacerebbe fare un vero cd con tante tracce, in quasi 20 anni abbiamo fatto solo demo, per problemi economici, le canzoni non mancano. Per Settembre stiamo organizzando insieme ai Traumatic punk (storica band punk) un festival punk con diversi gruppi della scena punk italiana. ( Old Punk never die )

RP: Le magliette con il vostro logo sono una bomba! Dove si possono acquistare?
57100: Grazie,contattandoci sulla pagina facebook (vedi i social a che servono…ahahahah)

RP: Grazie ragazzi per questa chiacchierata. Se volete aggiungere qualche info in più per i nostri lettori sentitevi pure liberi di farlo!
57100: Grazie a voi di Radio Punk , vogliamo ringraziare tutti quei ragazzi/e che in questi anni (quasi 20) sono passati dalle fila dei 57100 ma soprattutto a chi ci supporta e “sopporta”!!

Intervista a cura di Maria Ve

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