Recensione: Disavow – S/T

Primo Full Lenght tirato e assai potente questo dei Disavow

All’insegna dell’Hc Old Skool ma con sonorità moderne questa seconda fatica discografica degli svedesi Disavow, pubblicata in Italia dall’ottima Epidemic Records e che piacerà di sicuro ai fan di band come Trash Talk e Rotting Out. Siamo di fronte infatti ad un disco tiratissimo e assai incazzato, con un cantato in screaming molto potente, un basso bello distorto e pompato, chitarre corpose e cupe quanto basta e una sezione ritmica martellante. I testi che vengono urlati dal cantante esprimono un profondo disagio interiore, ma anche la difficoltà quotidiana nei rapporti interpersonali e l’ipocrisia strisciante della società moderna. Non mancano liriche più old skool di stampo politico/sociale, come nei pezzi “Yours to begin with” e “Abstain”; in quest’ultima canzone c’è la partecipazione di Andrea Cengic, frontman dei Waste, mentre “See through me” vede il feat. di Chris Colohan, vocalist di band piuttosto note come Sect e Cursed. Consigliato sia agli amanti della vecchia che a quelli della nuova scuola, se siete in un mood triste magari evitate di prestare attenzione sui testi eheheeh. Scherzi a parte, dopo aver convinto già con il primo 7” uscito due anni fa e intitolato “Half empty”, pare proprio che i Disavow abbiamo fatto un ulteriore salto di qualità. Non ci resta quindi che aspettare che vengano in Italia a suonarci il loro “S/T” dal vivo!
Voto: 8/10

Recensione a cura di Riccardo Santi

 

Please follow and like us:
error

Leave a Comment

Solve : *
4 × 9 =