PUP @Circolo Ohibò, 15/11/2019 – Foto e report

I PUP sono la miglior band che vi possa capitare e vi spieghiamo perché

Se non vi è mai capitato di vedere i PUP dal vivo, come dire, dovete obbligatoriamente recuperare. Il concerto del 15 Novembre  è stata la loro seconda data in Italia per quest’anno e non potevamo assolutamente mancare. Il gruppo canadese è stato ospitato dal circolo Ohibò e si è presentato accompagnato dagli italiani Stanis e dai norvegesi Sløtface, che vi consigliamo vivamente di ascoltare.
La data in Italia viene in occasione della seconda parte del tour dedicato al disco nuovo, Morbid Stuff e possiamo definirlo come un’altra sana dose di punk marcio e divertente. I PUP aprono il concerto con See You At Your Funeral, My Life Is Over And I Couldn’t Be Happier e Guilt Trip. La scaletta è stata una bomba ad orologeria, non esistono così tanti pezzi che i canadesi abbiano scritto per far riposare il pubblico, ma di sicuro non è un problema. Anzi, abbiamo sudato dall’inizio alla fine, i lividi sono tutt’ora visibili e questa galleria è frutto di assenza di transenne, schiaffi e sudore di Stefan Babcock sull’obiettivo. I pezzi nuovi, come Kids, Free At Last e Full Blown Meltdown sono stati alternati con quelli vecchi: Dark Days, Reservoir, If This Tour Doesn’t Kill You I Will e DVP. Le ultime due, in particolar modo, non possono esistere separatamente. I dischi li portano tutti, sono tre, sono stonati e sono lo specchio di questa band. I PUP sono ironici e suonano come se non avessero niente da perdere. Quel classico gruppo che lo fa per il vero piacere del punk: salire su un palco per far spaccare i timpani e anche le corde vocali.

Live report e foto a cura di Giulia Bui
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