Tre giorni di punk e cibo in quel di Lecco!

Report e foto della tre giorni che ha unito musica punk e buon cibo sul ramo di Lecco

Correva l’anno 1994 quando Brandon Lee disse la celebre frase: “Non può piovere per sempre“. Tranne a novembre 2019, caro Brandon. Pensate veramente che due gocce abbiano frenato la nostra voglia di punk rock? Assolutamente no! Lo scorso week-end, infatti, si è tenuto un evento unico nel suo genere nella città di Lecco, che ha fuso la passione per la musica punk a quella del buon cibo e che ha coinvolto Discoshop, storico negozio di dischi della città, il Ristorante Granozero e la Trattoria da Anna. Il tutto organizzato dai fantastici Ruggero di Professional Punkers e Alessandro, gestore del Ristorante Granozero.
Nelle tre giornate si sono svolte rispettivamente le seguenti attività: 
venerdì 22: degustazione di cibo, vino e musica presso il Ristorante Granozero;
– sabato 23: nel pomeriggio live acustico di tre artisti presso il negozio Discoshop, la sera presentazione del libro dedicato a Tony Sly con live acustico di quattro band, accompagnata da una pizzoccherata no limits presso il Ristorante Granozero;
domenica 24: live elettrico di quattro band presso la Trattoria da Anna.
Ospite internazionale presente ad ogni iniziativa è stato Stefan Beham di SBÄM, graphic designer che collabora con band del calibro di Sum 41, Pennywise, Good Riddance e che si occupa della realizzazione di grafiche per magliette, dischi e locandine (esempio lampante è quello del recente tour europeo dei Lagwagon). Recentemente ha messo in piedi un festival tutto suo, chiamato appunto SBÄM Fest.

Sfortunatamente non siamo riusciti a partecipare alla prima giornata, ma ci ha pensato Elena Passoni a raccontarci cosa è successo!
“Al ristorante Granozero di Lecco venerdì 22 novembre, come serata di apertura dell’evento #threedaysofpunkandfood organizzato in collaborazione con Discoshop, Professional Punkers e Trattoria da Anna di Limonta, si è svolta una bellissima e particolare degustazione che ha unito la passione per la buona tavola a quella per il buon vino e la buona musica. Guidati da una strepitosa Tatiana Galbusera, speaker e conduttrice radiofonica, i numerosi partecipanti hanno intrapreso una sorta di viaggio emozionale attraverso l’abbinamento di ogni gustosissima portata cucinata da Alessandro e Stefano, ad un vino e una canzone punk dell’etichetta Fat Wreck Chords. Si è potuti così passare dalla potenza di Ramones e Descendents che accompagnavano il gusto deciso della frutta essicata e del taleggio su un crostone di polenta abbinati ad un ottimo Cabernet, alla voce malinconica di Fat Mike in versione Cokie the Clown che spiegava come il punk rock avesse salvato la sua vita mentre una salsa di mascarpone e gorgonzola si amalgamava benissimo con un prosecco extradry, per finire in bellezza con il meraviglioso punk acustico di Joey Cape, dolce come il semifreddo ai marroni con salsa al rum e il Moscato che lo accompagnavano. Graditissimo ospite d’onore della serata è stato Stefan Beham, il bravissimo graphic designer che ha disegnato vinili, t-shirt e poster per i più famosi artisti del panorama punk, da NOFX a Lagwagon, da Bad Astronaut a Teenage Bottlerocket e che durante una chiacchierata con la bravissima Tatiana ha raccontato le origini della sua passione e le sue fonti di ispirazione. Una serata che ha deliziato tutti i presenti, finendo per unire in un ambiente come sempre caldo e accogliente, persone di età e interessi diversi, amanti di punk, cucina e buon vino in un’unica grande serata all’insegna di amicizia e sorrisi.”

Il giorno seguente, sabato 23, partiamo da casa a metà pomeriggio per raggiungere il negozio Discoshop, con tutta la pioggia che stava venendo giù facevamo prima ad arrivare in kayak! Giunti sul posto troviamo Alessandro e Ruggero ad accoglierci, scambiamo due parole ed entriamo. La location dà fin da subito l’idea di intimità e calore, particolarità che si sposa perfettamente con delle esibizioni in acustico.
Stef Ano Accacì aka Mark Caltagirone è l’artista che ha dato inizio alla parte musicale della tre giorni con i suoi testi ironici e autobiografici su unghie di vecchie trovate nel polpettone, il trauma di far la cacca, il desiderio di una cosa a tre e chi più ne ha, più ne metta… Geniale a dir poco, date un’ascolto al suo album “La Motosega” e morirete dal ridere.
A seguire è il turno di Renato de I Like Allie, band punk rock milanese attiva dal 2015. L’esibizione solista di Renato ha visto protagonista pezzi autoprodotti fino ad arrivare a cover di Lagwagon e Lawrence Arms. Una voce interessante, a tratti quasi malinconica, che ti tiene alta l’attenzione come se si creasse un filo conduttore tra le nostre orecchie e ogni nota che emana la sua chitarra. Rifatevi le orecchie con i loro lavori.
A chiudere le esibizioni pomeridiane è Andy “Punkguy”, conosciuto come il Fat Mike di Corbetta. Qualcuno di voi lo avrà già visto all’opera come bassista nei Discomostro ma fidatevi, se con loro dà 100, da solista in acustico dà 1000. La somiglianza della sua voce a quella di mr. Burkett è qualcosa di assurdo. Nella setlist, oltre alle sue canzoni, non sono mancate ovviamente le cover dei NOFX come Lori Meyers, Perfect Government e in occasione dell’anniversario dell’uscita di The Decline ha fatto partire vari sing along tra i presenti, intonando il finale. Esibizione fenomenale, peccato solo che i suoi pezzi non siano presenti su Internet, vediamo di rimediare ok? 
Prima di incamminarci verso Granozero, dove continuerà la serata, cogliamo l’occasione di spulciare tra i lavori di Stefan. Dai, che fai non lo compri un poster? (se proprio volete sapere quale: la suora blasfema dei NOFX che andrà dritta sulla rampa delle scale nella nuova casa). 
Cinque minuti a piedi e arriviamo da Alessandro e il suo team. Siamo tra i primissimi ad accomodarci, così mentre Paolo prende posto a tavola, io mi faccio un giretto per la sala. È semplicemente il paradiso dei punk-rockers, le pareti sono ricoperte da dischi autografati (Pennywise, NOFX), plettri, chitarre e locandine di concerti e non dimentichiamoci del fatto che hanno anche ospitato band come Bad Cop/Bad Cop e Masked Intruder! Se vi piace mangiare bene e volete sentirvi come a casa, direi che passare da Granozero almeno una volta è un must. I ragazzi cominciano a sistemare l’attrezzatura per il set acustico e il locale comincia a riempirsi.
Poco dopo, con un piatto di pizzoccheri sotto il naso, Daniele Ridolfi prende posto davanti a noi per parlarci del libro dedicato a Tony Sly, storico frontman della band No Use For a Name deceduto nel 2012. La sua passione per Tony Sly e quindi la successiva idea di tradurre “Tony’s Butterflies” è nata quando vide la copertina dello split “Acoustic” di Joey Cape e Tony appunto, dove è raffigurata una chitarra su sfondo bianco. È stato amore a primo ascolto. I ricavati del libro andranno alla fondazione Sly creata da sua moglie Brigitte e suo fratello per finanziare l’insegnamento della musica nelle scuole e acquistare strumenti musicali per i bambini dei quartieri poveri. Ci saluta con due canzoni accompagnate dall’ukulele: International You Day Liver Let Die.
A seguire una seconda esibizione di Renato, come poche ore prima ci ha fatto ascoltare pezzi suoi e cover delle band più apprezzate del punk rock californiano.
Passa la palla ai Improbably Lovable Combo, possiamo definirlo quasi un super-gruppo, caratterizzato da membri provenienti da band come The Butchers, Potage, The Leeches… Composti da un basso e tre chitarre, talvolta alternate a un cajòn, hanno eseguito brani che ricordano le sonorità di quelli che si sentivano nelle osterie di paese con testi goliardici. Mi hanno strappato un sorriso, passerei ore ad ascoltare band così, what a time to be alive! (Scusate ma lo spirito brianzolo è duro da rinnegare).
Si prosegue con The WetDogs, gruppo milanese con all’attivo tre album caratterizzati da testi ispirati alla working class. Non a caso, il loro stile richiama quello delle band oi! La setlist è composta da brani tratti dal loro primo lavoro “Magenta Avenue 78th” fino ad arrivare all’ultimo EP “Dry Gin” uscito la scorsa estate, che vede il cambiamento nella sonorità della band, in un primo momento con un tiro elettrico deciso, si è giunti a melodie acustiche più tranquille. Dedica speciale su Chemical Laws per le persone che se ne sono andate.
Con grande sorpresa è Andy a chiudere la serata e ci regala una seconda esibizione, direi più che ben accetta! Complice l’alcool, la voce diventa ancora più simile a quella del frontman dei NOFX e giusto per non farci mancare niente, Renny e Ruggero si alternano con lui al microfono, regalandoci cover di GG Allin e Fiato dei Discomostro (Carlame si sarà messo le mani nei capelli quando gli sarà arrivato il video). Salutiamo tutti e ci diamo appuntamento al giorno dopo! 

La pioggia non ci ha dato tregua nemmeno domenica 24. Scarrozzati dal buon Walter dei Secoli Morti (grazie ancora) arriviamo a Limonta poco prima dell’inizio dei live. La Trattoria da Anna, la location che ha ospitato la serata, si affaccia sulla sponda ovest del ramo di Lecco e la sera si può godere di una bellissima vista panoramica dalla piccola veranda. D’altro canto, parcheggiare in queste zone è peggio di una partita a Tetris, abbiamo quasi rischiato di finire dritti nel lago. 
Durante i pochi minuti che ci separano dalle esibizioni in elettrico, scambiamo due parole con i ragazzi presenti fuori e scopriamo che il gestore Luca è cantante e chitarrista nella band Pensione Libano e tempo addietro aveva messo in piedi una sala prove proprio nel piano sopra il ristorante, dove ci hanno suonato band storiche del punk italiano come Porno Riviste.
Entriamo nella sala dove stanno prendendo posto i Blak Vomit per un’unica data di reunion. La band di Varese milita nella scena punk rock nazionale dai primi anni ’90. La scaletta ha spaziato da brani più datati, i classici, come Paura, Miss Italia e Alcool fino ad arrivare a cover trashissime come Rhythm of the Night. Per tutto il set i ragazzi presenti hanno cantato e ballato sulle canzoni di Jena e company che, a distanza di 25 anni, hanno mantenuto le stesse tematiche di crude verità quotidiane ma sicuramente con sonorità più mature.
Si continua con la “vecchia scuola” de The Butchers, attivi dal 1999. Tirano fuori il classico punk rock in stile Porno Riviste, caratterizzato da voce roca e ritmi incalzanti. Nella scaletta, oltre a brani tratti dal loro ultimo lavoro “Sostanze stupefacenti” del 2014 come AmebaLapo E.L.E.N.A., ci riservano la possibilità di ascoltare dei brani inediti che usciranno nel 2020. Mi pento di non essere riuscita mai a vederli fino a quella sera, sicuramente con l’uscita del nuovo album avrò modo di rimediare.
Con i Secoli Morti si passa alla parte più “giovane” della serata. Era da tanto, troppo tempo che non li vedevo in azione. L’ultima volta è stata al Bay Fest dove Edo ha preso il posto di un certo Sean Sellers alla batteria… Da brividi. Nella setlist non ci sono novità, i pezzi sono tutti del loro unico (per ora) album omonimo uscito l’anno scorso. Perchè ho detto “per ora”? Nel caso vi siate persi l’annuncio, il nuovo album è già pronto! Il 14 febbraio, infatti, ci sarà il relese party di “La Paura” allo Spazio Ligera di Milano. Inutile dirlo, vietato mancare.
Ultima band ad esibirsi sono i Aurevoir Sofia, band post-hardcore si può dire appena nata. I ragazzi direttamente da Cinisello Balsamo (scusate la caduta di stile ma: “La C con la mano è da dove veniamo”…) li ho visti recentemente alla festa di Professional Punkers e in entrambe le serate lo spettacolo è stato esplosivo. Il loro talento è palpabile, ma a mio parere rendono più dal vivo rispetto che in studio. A breve entreranno a registrare il loro primo album, che conterrà i tre singoli usciti negli ultimi mesi: Newcomer, Strangers e Secrets. Un consiglio: non perdetevi l’occasione di vederli, potreste finire nel limbo del “Non è il mio genere, ma spaccano!”.
La serata si è conclusa con un “dj set” improvvisato a ritmo di trashate italiane anni 80′ e ovviamente punk rock 90′. 

Siamo giunti alla fine. Non mi sarei mai aspettata che si sarebbe organizzata una cosa del genere a Lecco. Un evento che ha saputo unire cucina, musica e amicizia sotto lo stesso tetto. Ci si poteva aspettare più risposta per l’evento a Discoshop e la domenica da Anna, la gente presente purtroppo non era molta, complice la pioggia e il pensiero di andare a lavoro il giorno dopo. La prossima edizione si farà d’estate allora, così non avete scuse per mancare!
Grazie a tutti i locali che hanno ospitato le iniziative, Stefan di SBÄM, gli artisti, le band e tutti quelli che hanno partecipato.
Ancora complimenti a Ruggero e Alessandro per aver tirato su tutto questo, ci siamo sentiti meglio che a casa nostra

Live report e foto a cura di Silvia Pirotta 
Potete usare le foto liberamente ma vi chiediamo gentilmente di citare i fotografi e Radio Punk.
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